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Una risposta alle tue domande

La procura per la costituzione di parte civile nei processi penali e per altre iniziative risarcitorie


A) Che cos’è la costituzione di parte civile?

La costituzione di parte civile consente a coloro che si ritengano danneggiati da un reato di intervenire nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno subito in conseguenza del reato stesso.



B) Il risarcimento del danno derivante da un reato può essere chiesto solo con la costituzione di parte civile nel processo penale ?

No. Il risarcimento del danno derivante da un reato può essere chiesto, in alternativa, anche davanti al giudice civile. La costituzione di parte civile nel processo penale consente però al danneggiato di avvantaggiarsi delle attività svolte e delle prove acquisite dal Pubblico Ministero (sequestri, perizie, accertamenti tecnici, ecc.).



C) Come avviene il risarcimento del danno?

Il danneggiato che si sia costituito parte civile può ottenere il risarcimento del danno se l’imputato viene condannato. In tal caso, il giudice penale condanna l’imputato al risarcimento in favore della parte civile e può quantificare direttamente il danno, ovvero, come spesso accade, limitarsi a condannare l’imputato al pagamento di una somma a titolo di “provvisionale”, ovvero ancora non quantificare l’entità del danno. In tali casi, il danno complessivo dovrà essere determinato in un successivo giudizio in sede civile.
La quantificazione definitiva del danno dovrà essere determinata in un successivo giudizio in sede civile.



D) Se l’imputato viene condannato al risarcimento del danno, la parte civile è sicura di ottenere quanto gli è dovuto?

Se viene condannato, l’imputato è tenuto a pagare la somma dovuta a titolo di risarcimento. Se non vi provvede spontaneamente, bisogna ricorrere nuovamente al giudice per chiedere l’esecuzione forzata sui beni del condannato. Non è detto, peraltro, che il patrimonio del condannato sia sufficiente a risarcire i danni subiti dal danneggiato.
L’effettiva possibilità di ottenere il risarcimento del danno subito dipende quindi, in ultima analisi, dalle capacità patrimoniali dei responsabili.



E) In che modo la costituzione di parte civile è collegata con la procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Parmalat? Non è sufficiente l’ammissione agli elenchi dei creditori della procedura?

L’ammissione agli elenchi dei creditori è proposta nei confronti delle società Parmalat emittenti e/o garanti delle obbligazioni (Bond) sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria ed è volta a ottenere dalle stesse il rimborso dei crediti derivanti dai Bond, nei limiti consentiti dalla procedura.
La costituzione di parte civile è invece rivolta contro i soggetti ritenuti responsabili, con i loro comportamenti illeciti, dei danni causati a coloro che hanno acquistato i Bond.



F) In quali processi sarà effettuata la costituzione di parte civile?

La costituzione di parte civile sarà effettuata nei processi penali promossi contro coloro che siano accusati di avere commesso reati che abbiano causato un danno ai possessori di Bond. La decisione di promuovere la costituzione di parte civile per gli Aderenti al Comitato sarà presa di volta in volta dal Consiglio Direttivo del Comitato.
Il Consiglio Direttivo del Comitato ha già deciso di promuovere la costituzione di parte civile nei procedimenti penali in corso avanti il Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti elencati nella procura per i reati di Aggiotaggio (art. 2638 c.c.), Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2637 c.c.) e Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624 c.c.).



G) Poiché la costituzione di parte civile potrà essere effettuata anche in quei procedimenti che giungessero in futuro allo stadio che consenta tale iniziativa, come ne verremo a conoscenza?

Sarà cura del Comitato informare gli Aderenti e contestualmente aggiornare i contenuti del sito internet (www.cpbclientisanpaoloimi.org).



H) Chi rappresenterà gli Aderenti nei giudizi penali?

Gli Aderenti saranno rappresentati dai procuratori che sono stati designati dal Consiglio Direttivo del Comitato, in grado di offrire totale disponibilità per ogni evenienza, e dai difensori che saranno da questi nominati.



I) Quanto è ampia la procura? Quali azioni possono essere esercitate?


La procura attribuisce ai procuratori il potere di promuovere costituzioni di parte civile nei giudizi penali, azioni risarcitorie in sede civile e procedimenti volti a tutelare i diritti degli Aderenti nelle procedure di amministrazione straordinaria del gruppo Parmalat.
Si vedano al riguardo i punti 1, 2 e 3 del testo della procura.



L) Che cosa si intende per transigere le controversie avviate?

La transazione è un modo per chiudere una controversia con reciproche concessioni. Le parti in lite, senza attendere la sentenza, trovano un accordo che soddisfi i rispettivi interessi e rinunciano così a proseguire la causa.
La procura predisposta dal Comitato conferisce ai procuratori il potere di transigere le cause. I procuratori non transigeranno comunque alcuna causa senza avere preventivamente attivato idonei meccanismi atti a recepire il consenso degli Aderenti. Sarà cura del Comitato informare tempestivamente gli Aderenti della possibilità di concludere una transazione.



M) Quanto mi costerà rilasciare la procura al Comitato? Chi pagherà gli avvocati?

Grazie al sostegno economico del gruppo Sanpaolo IMI, il rilascio della procura e le iniziative che il Comitato promuoverà non comporteranno alcun costo per gli Aderenti.
Il Comitato si farà carico di tutte le spese, anche notarili, derivanti dalla raccolta delle procure, nonché di tutti i costi delle iniziative promosse, ivi compresi gli onorari di avvocati e consulenti, nonché le eventuali spese che sorgessero in caso di esito negativo delle iniziative.



N) E’ possibile revocare la procura?

La procura può essere revocata da ciascun sottoscrittore inviando una comunicazione ai procuratori, indirizzata presso il Comitato, mediante lettera raccomandata a.r..
La revoca da parte di un Aderente non ha alcun effetto sulle procure conferite dagli altri Aderenti.
Naturalmente colui che revochi la procura dovrà, se vorrà proseguire il giudizio, farsene carico direttamente, assumendosi la responsabilità di curare le attività e le iniziative sino ad allora svolte per suo conto e nel suo interesse dai procuratori.



O) Se il deposito amministrato su cui si trovano attualmente i titoli è cointestato, come ci si deve comportare per il rilascio della procura? E’ necessario che firmino tutti gli intestatari oppure basta la firma di uno solo? Chi deve firmare la revoca?

In caso di deposito cointestato è opportuno che tutti gli intestatari sottoscrivano la procura al fine di facilitare la quantificazione del danno.

Gli intestatari del deposito amministrato potranno rilasciare la procura fissando, ove possibile, un unico appuntamento con il notaio (tramite il call center al n. 800.233.361).

In caso di deposito cointestato è opportuno che tutti gli intestatari che abbiano rilasciato la procura e intendano revocarla, firmino anche la revoca.



P) Ho già conferito procura tramite altra associazione. Cosa devo fare? Posso sottoscrivere anche quella del Comitato?

Occorre valutare caso per caso al fine di evitare delle sovrapposizioni. E’ quindi opportuno mettersi in contatto con il Comitato scrivendo con cortese urgenza una lettera o indirizzando un email per verificare il da farsi. In ogni caso è necessario che venga inoltrata alla Sede del Comitato la copia della procura firmata.



  1. Quali sono le finalità del Comitato? Chi può aderire?
  2. L'adesione al Comitato comporta dei vincoli? E' possibile revocare l'adesione al Comitato?
  3. In caso di Deposito Amministrato / Dossier Titoli intestato a più persone con poteri di firma disgiunti, è sufficiente la firma di uno soltanto degli intestatari per aderire al Comitato
  4. Quanto costa aderire al Comitato?
  5. Chi sostiene le spese del Comitato?
  6. Quale risultato di recupero si pensa di ottenere attraverso l'attività del Comitato? E in quanto tempo?
  7. Possono aderire al Comitato i titolari di azioni di società del Gruppo Parmalat?
  8. Che cos'è l'insinuazione al passivo?


1. Quali sono le finalità del Comitato? Chi può aderire?

Il Comitato non ha scopo di lucro e si propone, senza obbligo di risultato, di difendere e far valere i diritti degli Aderenti, in particolare...
Possono aderire al Comitato tutti i clienti del Gruppo Sanpaolo IMI possessori delle obbligazioni emesse o garantite dalle società del Gruppo Parmalat, purchè siano depositate presso enti del Gruppo San Paolo IMI.


2. L'adesione al Comitato comporta dei vincoli? E' possibile revocare l'adesione al Comitato?

La qualità di Aderente al Comitato non è separabile dalla titolarità dei Bond, né dal loro deposito presso banche del Gruppo Sanpaolo IMI. Pertanto quando una di queste condizioni venga meno per qualsiasi ragione, l'adesione al Comitato decade. Ciò in quanto le Banche del Gruppo sono tenute a certificare la titolarità dei bond in capo agli Aderenti ai fini delle azioni di tutela intraprese dal Comitato.

In ogni caso l'Aderente in qualsiasi momento può comunicare al Comitato la propria volontà di recedere dall'adesione effettuata.



3. In caso di Deposito Amministrato / Dossier Titoli intestato a più persone con poteri di firma disgiunti, è sufficiente la firma di uno soltanto degli intestatari per aderire al Comitato

No. In tale caso occorre la firma di tutti gli intestatari del Deposito Amministrato / Dossier Titoli.

Inoltre anche l'eventuale revoca dovrà essere disposta da tutti gli intestatari.



4. Quanto costa aderire al Comitato?

L'adesione al Comitato è del tutto gratuita. Le azioni di tutela che saranno intraprese non comportano per i Clienti del Gruppo Sanpaolo Imi aderenti all'iniziativa, alcun onere o costo a loro carico.


5. Chi sostiene le spese del Comitato?

Il Comitato ha definito un accordo con Sanpaolo IMI, che fornisce supporto finanziario ed organizzativo onde consentire agli Aderenti di beneficiare delle forme di tutela previste ai sensi dello Statuto senza alcun onere o costo a loro carico. Il Comitato è comunque soggetto giuridico autonomo e decide in piena autonomia sulle iniziative da intraprendere.


6. Quale risultato di recupero si pensa di ottenere attraverso l'attività del Comitato? E in quanto tempo?

Il Comitato non assume obblighi di risultato. Quale prima iniziativa il Comitato cura, per conto degli Aderenti, la presentazione delle domande di insinuazione al passivo nelle procedure di amministrazione straordinaria delle società del Gruppo Parmalat emittenti o garanti le obbligazioni, al fine di consentire l'ammissione dei crediti al passivo delle procedure, e rappresenterà gli aderenti verso gli organi delle procedure. In prosieguo saranno valutate le azioni opportune, come previsto dallo Statuto.


7.Possono aderire al Comitato i titolari di azioni di società del Gruppo Parmalat?

No. Possono aderire soltanto i titolari di obbligazioni Parmalat che abbiano le obbligazioni in deposito presso banche del Gruppo Sanpaolo IMI.


8. Che cos'è l'insinuazione al passivo?

Con la domanda di ammissione al passivo i portatori di obbligazioni emesse o garantite dalle società in amministrazione straordinaria richiedono l'ammissione del loro credito nell'ambito della procedura concorsuale, al fine di poter partecipare ad un eventuale riparto di quanto realizzato.

Con il conferimento del mandato al Comitato, l'Aderente incarica il Comitato affinché questo:

  • lo rappresenti nei confronti delle società del Gruppo Parmalat in amministrazione straordinaria - debitrici dirette o garanti - per l' insinuazione al passivo del credito riveniente dai Bond e per gli eventuali connessi adempimenti successivi;
  • in particolare provveda a presentare per suo conto al Giudice Delegato della procedura competente l'istanza di ammissione al passivo.



©2004 Comitato per la difesa dei possessori di Bond Parmalat Clienti del Gruppo Sanpaolo IMI